1999 Napoli: VIA TOLEDO

Intervento:

Il progetto di illuminazione di Via Toledo ci è stato richiesto quando i lavori di pavimentazione erano in parte conclusi per cui, non essendo state previste tubazioni sotterranee, l’unica soluzione possibile per l’alimentazione ed il posizionamento dei corpi illuminanti era quella aerea; in ogni modo, sarebbe stato impensabile realizzare un’installazione a parete per l’alto numero di terrazzi e la difformità delle facciate.

La vecchia illuminazione era costituita da apparecchi industriali, denominati Low Mount, contenenti ciascuno una lampada a vapori di sodio di colore giallo avente potenza di 250 Watt.

Al loro posto abbiamo previsto di utilizzare gli stessi corpi illuminanti adottati sui candelabri di Piazza Plebiscito e Piazza Trieste e Trento e cioè lanterne a sospensione a forma di ghianda complete di lampada alogena e tre lampade a scarica di tipo mastercolour.

Il posizionamento è a coppia di due, sulla verticale dei marciapiedi.

Le lampade sono regolate in intensità, secondo l’orario e l’utilizzo della via, dal computer centrale del Sistema Digilux VM3000®: durante la notte il valore della luce viene attenuato onde godere di sensibili risparmi di gestione pur lasciando un’illuminazione di sicurezza su tutta la strada, sia per i cittadini che per le attività commerciali.

In corrispondenza di ogni tesata aerea, abbiamo previsto una Unità Audio da parete della famiglia Digilux VM 3000® che diffonde musica e/o annunci provenienti dalla Sala Regia di Palazzo San Giacomo. In tale unità sono alloggiati un altoparlante e la relativa scheda di amplificazione in grado di regolarne singolarmente il volume.

In Piazza Carità sono stati previsti pali a due bracci con le stesse lanterne descritte precedentemente.

Tutta la via è protetta da un impianto di sicurezza ambientale realizzato con telecamere a colori ad alta sensibilità completamente gestite dalla Centrale Operativa di Palazzo San Giacomo.

Cenni Storici:

Via Toledo fu aperta nel 1536 circa dal benemerito vicerè, don Pedro de Toledo. Il 18 ottobre 1870, il Sindaco, il patriota Paolo Emilio Imbriani e il Consiglio Comunale deliberavano il cambiamento del nome della strada in via Roma.

Via Toledo che ha oggi riacquisito l’antico nome datole sotto la dominazione spagnola, è, sicuramente, una delle arterie principali della città.

Si snoda tra piazza Trieste e Trento e piazza Dante, e su di essa si affacciano imponenti palazzi nobiliari, la galleria Umberto I, teatri, banche, caffè, negozi ed edifici importanti costruiti principalmente tra il Cinquecento ed il Settecento.

Vi sorgono le chiese di S. Maria delle Grazie a Toledo, del 1628, S. Nicola alla Carità con la facciata di Solimena del 1682, la chiesa dello Spirito Santo e quella di S. Michele Arcangelo al Mercatello del 1730 di Domenico Antonio Vaccaro.

Su Via Toledo, si apre uno dei quattro accessi della ottocentesca Galleria Umberto I, monumento tra i più prestigiosi di Napoli: un complesso formato da quattro edifici collegati da una galleria in ferro e vetro larga 15 metri; all’interno, negozi e caffè eleganti la rendono una zona piacevole e rilassante.

Via Toledo è, oggi, quasi interamente pedonalizzata, il che la rende un luogo ideale per il passeggio e lo shopping e per ammirare l’architettura degli splendidi edifici.


 
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