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Il sistema di illuminazione adottato per la Piazza di San Francesco, crea un’illuminazione omogenea ed uniforme sottolineando gli spazi e le membrature architettoniche della Chiesa con il relativo campanile e del palazzo della Provincia con i portici sottostanti.
Per raggiungere tali obiettivi sono stati utilizzati proiettori VM Street che rendono possibile questa suggestiva illuminazione; sono stati posizionati sugli edifici circostanti mediante staffe appositamente progettate con design semplice e funzionale in modo da non renderli estranei al contesto nel quale sono inseriti.
Tali proiettori sono in grado di modellare la luce sui monumenti senza sporcare l’architettura con ombre indesiderate in quanto sono equipaggiati con ottiche zoom regolabili e sagomatori. In questo modo non solo il monumento è restituito alla vista del visitatore in modo naturale ma si limita anche al massimo l’inquinamento luminoso. Tutti i proiettori sono equipaggiati con lampada a ioduri metallici Mastercolour CDM da 150W.
L’illuminazione del porticato è stata realizzata mediante corpi illuminanti a luce indiretta, di ridottissime dimensioni, con lampade alogene a parabola dicroica da 35 W con fascio orientabile, installati sui capitelli per ridurre al minimo l’impatto visivo.
Il sistema di illuminazione realizzato per Vie Santi, da Polenta e D. Alighieri, evidenzia tutti gli elementi di pregio artistico ed di importanza storica in essa adiacente.
Lasciando inalterato lo stile delle lanterne, sono state apportate modifiche alle stesse con la satinatura dei vetri e con la sostituzione delle lampade al sodio, di scarso rendimento cromatico, con lampade a ioduri metallici Mastercolour CDM con temperatura di colore di 2800 K.
Il giardino e il Quadrarco di Braccioforte sono stati illuminati mediante l’utilizzo di lampade alogene a parabola dicroica con fascio orientabile, installate su appositi proiettori di dimensioni molto compatte.
Grazie al Sistema Digilux VM3000 inoltre, è stato possibile regolare correttamente tutte le fonti luminose più critiche, consentendo una corretta lettura e valorizzazione delle architetture e degli elementi e spazi.
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