2002 Pompei: SCAVI ARCHEOLOGICI

Intervento:

Il nostro intervento nasce dalla necessità di far rivivere la vita precedente all’eruzione del 79 d.C. ricostruendola in base alle conoscenze maturate in questi anni di scavo, mediante l’aiuto non solo della luce, ma anche di supporti multimediali.

Da questa intuizione frutto della sensibilità di Otium Negotium, ovvero di Massimo Andrioli e di Luca Morielli che ne hanno curato la realizzazione artistica, è nato il progetto di realizzare un percorso di suggestioni all’interno degli scavi archeologici di Pompei.

Il progetto, che risale al mese di Aprile 1998, venne da noi studiato su richiesta di Otium Negotium e presentato successivamente alla So.l.e. che lo inserì nel programma giubilare stipulato con la Regione Campania e finanziato con fondi della Comunità Europea.

I nostri lavori sono iniziati nell’Ottobre 2000 e terminati definitivamente nell’Agosto 2001.

Come si può ben capire per la particolarità del luogo, le difficoltà incontrate sono state moltissime.

Ogni metro di scavo (tra l’altro, realizzato a mano) ha comportato il ritrovamento di reperti archeologici che, prima di essere rimossi, dovevano venire sottoposti alla valutazione della locale Soprintendenza che, spesso, ci imponeva di modificare il percorso e quindi di iniziare uno scavo diverso.

Il risultato comunque ottenuto è stato notevole perché tutti i corpi illuminanti sono pressoché nascosti alla vista dei visitatori anche di giorno e le apparecchiature multimediali vengono messe in posizione solo di notte, prima dello spettacolo, grazie a speciali motorizzazioni.

Tutto l’impianto è gestito dal computer centrale del sistema DigiLux VM3000® posto in un rack insieme ad altre apparecchiature tra cui un lettore magnetico digitale multitraccia che fornisce il sincronismo a tutti gli effetti.

Il sistema diffonde una colonna sonora e, contemporaneamente, attiva effetti diversi: accensione, regolazione e spegnimento di sorgenti luminose, attivazione altoparlanti per creare effetti di suono spaziale, effetti di rumore e voci, videoproiezioni di filmati e proiezione di diapositive, luci colorate, effetti stroboscopici.

Il percorso di effetti e suggestioni inizia alle Terme Suburbane, fuori porta Marina, e termina, dopo poco meno di un’ora, nella Basilica con uscita del pubblico dal Tempio di Venere.

La visita a quella che era la zona più frequentata della città si conclude con una videoproiezione in cui immagini, musica e tecnologia ripropongono gli attimi precedenti l’interruzione di ogni forma di vita.

Cenni Storici:

Pompei ancora oggi costituisce una fonte essenziale ed importantissima per lo studio dell’antichità.

E’ in grado, infatti, di mostrarci le condizioni di vita e l’insieme del contesto quotidiano, improvvisamente  arrestatosi nella notte tra il 24 e il 25 agosto del 79 d.C. quando l’eruzione del Vesuvio seppellì, sotto cinque metri di lapilli e di ceneri, la vita che si svolgeva in questa piccola città della costa campana.

La fine improvvisa e la completa sepoltura della città con tutti i suoi arredi, i suoi abitanti ed i suoi processi operativi in corso ha permesso la conservazione di un patrimonio inestimabile che stiamo esplorando da due secoli e mezzo.

Dal 1748 a oggi le continue campagne di scavo hanno portato alla luce nuovi elementi di conoscenza ed una sempre più vasta documentazione.

Accanto ai monumenti artistici (affreschi, statue, utensili in metallo ed in altri materiali) il blocco così istantaneo della vita ci ha conservato cose molto meno note quali, per esempio, l’erba tagliata il giorno prima dell’eruzione, cibi, gli animali e tante altre cose che nelle altre zone archeologiche non si sono conservate perché la vita è continuata ed ha, di conseguenza, consumato i materiali precedenti.

Pompei, quindi, insieme a Ercolano, Oplontis e Stabia permette un ampliamento del nostro campo di conoscenza verso settori che, in altri luoghi del mondo antico, non sono possibili.

Questo sviluppo è particolarmente rilevante proprio in tutto ciò che si riferisce al modo di vivere quotidiano e, quindi, alle risultanze pratiche delle conoscenze scientifiche degli antichi, grazie alle quali si potevano coltivare i campi, costruire le case, utilizzare macchine ed altri meccanismi per facilitare la vita quotidiana, per tessere, per creare cosmetici, per produrre materiali di consumo.


 
Home | Illuminazione Siti Archeologici | 2002 Pompei: SCAVI ARCHEOLOGICI
Sedi nel Mondo
Realizzazioni

icona_realizzazioni

Photogallery

terra_150px

Album Formula 1
album_foto_f1_400
Rassegna Stampa
On Line
 14 visitatori online

dz

vm

logo_ais_centrato

logo_digiflag      

             logo_msgp

           

       

Top