1999 Napoli: PIAZZA DEL PLEBISCITO


Intervento:

La notevole potenzialità di integrazione dei servizi offerta dal sistema DigiLux VM3000® che gestisce il Centro Antico di Napoli permette autentici momenti di suggestione di un percorso organico che, partendo dalla Via Toledo, ricca di attività commerciali, passa da Piazza Trieste e Trento, centro nevralgico di comunicazioni dove si affacciano la Galleria Umberto I ed il Teatro San Carlo, per finire a Piazza del Plebiscito, momento aggregante di vita in comune, di passatempo e di svago.

In Piazza del Plebiscito il vecchio impianto di illuminazione con lampade a vapori di sodio a luce gialla è stato completamente sostituito da un impianto a luce modulata e flessibile costituito da apparecchi equipaggiati sia con lampade alogene sia con lampade a scarica la cui intensità è regolata dal computer del sistema DigiLux VM3000®.

In entrambi i casi la luce prodotta è di colore bianco con una temperatura di 3000 K ed un Indice di Resa Cromatica > di 88.

Sono stati usati proiettori ad incasso, lanterne a ghianda in policarbonato, proiettori speciali a fascio altamente concentrato, a fascio medio ed a fascio largo.

Durante il giorno, i proiettori installati sul tetto del porticato della Chiesa di San Francesco di Paola sono completamente nascosti alla vista grazie a strutture motorizzate che provvedono a ricoverare gli apparecchi quando questi non sono in uso.

Per animare la Piazza in occasione di spettacoli particolari abbiamo, inoltre, previsto gruppi di proiettori motorizzati in grado di illuminare zone diverse con particolari giochi di luce e la proiezione di immagini in movimento.

Ogni proiettore è supportato da un brandeggio elettronico robotizzato collegato tramite fibra ottica al computer di gestione del sistema posto nella Centrale Operativa a Palazzo San Giacomo.

Tutto il sistema garantisce un’illuminazione variabile non solo per creare effetti particolari per i turisti, ma anche per ottimizzare i consumi.

Infatti, durante le serate piovose o particolarmente ventose, quelle in cui poche persone si presume visitino la piazza, l’impianto di illuminazione sospende tutti gli effetti e porta il valore della illuminazione a livelli minimi, utili a consentire il passaggio e la sicurezza delle persone.

Una particolare animazione della Piazza è stata introdotta con l’installazione di una meridiana notturna.

Dodici proiettori luminosi equipaggiati con lampade a fascio luminoso strettissimo e ad altissima intensità rappresentano con i loro fasci luminosi le varie ore della notte, dalle 6 di sera alle 6 del mattino.

Allo scoccare della nuova ora tutto l’impianto della Piazza subisce una gioiosa metamorfosi di qualche secondo durante la quale le luci della Piazza scendono lentamente.

Mentre solo la croce rimane leggermente visibile nella semioscurità della notte, in perfetto sincronismo con ogni rintocco dell’orologio, si accendono sottili fasci di luce emessi da proiettori nascosti sul tetto del Porticato della Chiesa di San Francesco di Paola: per ogni ora un fascio luminoso intensissimo che illumina l’orologio sul torrino di Palazzo Reale.

Al termine dello scoccare di ogni quarto d’ora, tutta la Piazza per circa 10 secondi si colora: ai 60’ si colora di azzurro, ai 15’ di Giallo, ai 30’ di Rosso, ai 45’ di Verde.

Inoltre, l’accensione dell’impianto di illuminazione della Piazza avviene tutte le sere al suono della Sinfonia n°9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dzvorák che viene diffusa da altoparlanti nascosti alla vista.

Nella zona del nostro intervento sono state installate speciali telecamere per il controllo ambientale sia del traffico che della sicurezza dei cittadini e dei turisti.

Sono state poste entro speciali contenitori di forma e dimensioni non troppo appariscenti che ben si inseriscono nell’ambiente.

Le apparecchiature interamente digitali sono controllate via ambientale sia del traffico che della sicurezza dei cittadini e dei turisti.

Sono state poste entro speciali contenitori di forma e dimensioni non troppo appariscenti che ben si inseriscono nell’ambiente.

Le apparecchiature interamente digitali sono controllate via fibra ottica dal computer centrale presso la Centrale Operativa di Palazzo San Giacomo e sono multiplate presso la Centrale Operativa della Questura.

Le immagini che si ottengono sono di alta qualità con colori e definizione particolarmente elevati.

Operano su 360° con la possibilità di eseguire movimenti memorizzati a velocità variabile consentendo, quindi, un controllo dell’ambiente veramente capillare e preciso.

Al centro della Piazza, tra le due statue equestri del Canova, è stato installato sotto la pavimentazione uno schermo speciale di circa 180 metri quadri che, tramite una struttura oleodinamica in acciaio zincato ed alluminio, consente di proiettare in diretta gli spettacoli del Teatro San Carlo od altre manifestazioni per ottenere, così, una reale integrazione del pubblico con gli eventi culturali della città e garantire la valorizzazione completa della Piazza e delle sue risorse.

Abbiamo, perciò, realizzato una Regia (video ed audio) tramite la quale è possibile registrare gli eventi e le rappresentazioni all’interno del Teatro San Carlo e, grazie alla fibra ottica che corre in tutta l’area del Centro Antico, diffonderle sia sullo schermo gigante in piazza del Plebiscito, sia all’interno degli esercizi commerciali, dei ricoveri per gli anziani, nelle scuole, ecc.

La Centrale Operativa principale che permette la gestione dell’intero sistema, posta in una sala del cortile interno di Palazzo San Giacomo, è costituita da un rack verticale contenente tutti i monitor a colori e le apparecchiature necessarie alla gestione ed al controllo del sistema.

Le due Centrali Operative (San Giacomo e San Carlo) sono tra loro interconnesse da cavi in fibra ottica onde permettere lo scambio di dati ed immagini tra un posto e l’altro per una maggiore funzionalità e flessibilità del sistema.

Il sistema è completamente automatico, ma può funzionare, grazie al nostro software, anche in manuale (in tempo reale oppure off-line).

E’ collegato tramite fibre ottiche all’orologio di Palazzo Reale per gestire in sincrono gli effetti luminosi della Piazza.

La centrale di San Giacomo gestisce anche gli altri impianti del Centro Antico di Napoli: i Quartieri Spagnoli, i Decumani, Santa Lucia, Castel dell’Ovo, Castel S. Elmo, Certosa di San Martino, via Duomo, Piazza Dante, Piazza Cavour, via Toledo, Borgo Marinari, Borgo Orefici, ecc.

L’impianto da noi progettato e realizzato é stato inaugurato il 5 maggio 2000.
Cenni Storici:

Piazza del Plebiscito prese il suo nome attuale in occasione del Plebiscito del 21-22 Ottobre 1860 con cui Napoli ed il Regno delle Due Sicilie ratificarono la propria annessione al Regno Piemontese dei Savoia, divenuto ufficialmente Regno d’Italia il 17 Marzo 1861.

Fino a quel momento la piazza era chiamata “Largo di Palazzo” perchè era prospiciente la facciata principale di Palazzo Reale, costruito nei primi anni del Seicento su progetto dell’Architetto Domenico Fontana.

Questo ampio spazio aperto, situato ai piedi della collina di Pizzofalcone e delle antiche mura greche di Palepoli (città vecchia), esisteva già al tempo degli Angioini (XIV secolo) ed era usato come campus oppidi, Piazza d’Armi per le esercitazioni militari.

Attorno ad esso sorsero vari edifici religiosi. Primo fra essi, il Monastero con la Chiesa di Santa Croce, costruito per volere degli Angioini e corrispondente, pressappoco, all’attuale Palazzo Salerno, che delimita a sud la piazza e che ingloba nei suoi muri l’antica Chiesa.

Il monastero venne demolito nel 1775 ed il Palazzo divenne dapprima sede militare poi ministeriale e, infine, abitazione personale del Principe di Salerno, da cui il nome.

Oggi è di nuovo sede del Presidio Militare.

Alle spalle del Monastero di S. Spirito, all’incirca al centro della attuale piazza, sorse sotto gli Aragonesi un convento su richiesta del cosentino San Francesco di Paola che, al ritorno dal suo leggendario pellegrinaggio dal Re di Francia, qui si stabilì, venerato dai napoletani ed onorato dai sovrani aragonesi.

Il convento fu poi definitivamente distrutto per far posto alla nuova piazza del Foro.

La sistemazione urbanistica definitiva della piazza fu effettuata nella prima metà dell’Ottocento, a partire dal Decennio Napoleonico, che interruppe il dominio dei Borboni dal 1805 al 1815.

Durante quegli anni, Gioacchino Murat, cognato di Napoleone, ordinò la trasformazione della piazza in Foro della città facendovi costruire il colonnato semiellittico in stile neoclassico su progetto di Leopoldo Laperuta.

La parte settentrionale della piazza ospitava, una volta, il Monastero del Santo Spirito, vicino al quale si sviluppò un piccolo sobborgo con una piazza detta ‘Largo di S. Spirito’ che corrisponde, più o meno, alla attuale Piazza Trieste e Trento.

Il monastero fu demolito nei primi anni del Seicento per far posto al nuovo Palazzo Reale e allargare lo spazio antistante per conferirvi maggiore solennità.

Il palazzo che chiude a Nord la piazza, in corrispondenza simmetrica con quello di Salerno, è il Palazzo della Foresteria che venne costruito nel 1815 e che oggi ospita la Prefettura.

Nel 1994 l’allora Sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, decise di riqualificare la Piazza eliminando l’immenso parcheggio di auto ed il transito dei veicoli.

Cinque anni dopo, grazie anche al nostro intervento illuminotecnico, la Piazza è ritornata ad essere spazio dedicato a punto di incontro e di aggregazione di turisti e cittadini.

 
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