2001 Napoli: CASTEL DELL'OVO

Intervento:

Nella progettazione dell’impianto d’illuminazione abbiamo tenuto in dovuta considerazione il valore del monumento e del contesto all’interno del quale si inserisce. Abbiamo cercato di realizzare un impianto in grado di ottenere, quanto più possibile, tonalità e grado d’illuminamento omogenei, non appiattendo il sovrapporsi dei volumi che caratterizzano il castello, ma valorizzandoli con un corretto gioco di luci e di ombre.

L’impianto d’illuminazione da noi progettato e realizzato per conto della Regione Campania è gestito dalla Centrale Operativa DigiLux VM3000® di Palazzo San Giacomo. Il computer centrale tramite cavi in fibra ottica gestisce le informazioni relative al controllo dell’impianto di illuminazione, la sonorizzazione degli spazi, le immagini televisive per il controllo ambientale, etc. Abbiamo effettuato diverse prove in loco perché le dimensioni notevoli degli spalti e la necessità di nascondere il più possibile i proiettori di illuminazione ci hanno costretto a scegliere soluzioni diverse secondo il lato del castello da illuminare.

Ora, Castel dell’Ovo opportunamente illuminato sembra emergere magicamente dal mare. I suoi colori possono variare ogni quindici minuti con tonalità leggere in sincronia con quelli di Piazza del Plebiscito, Castel S. Elmo, la Certosa di San Martino, Via Santa Lucia, il Parco Virgiliano ed i Quartieri Spagnoli. Il fronte è stato illuminato grazie ad una serie di 2 proiettori speciali posti nel piccolo molo a destra della strada di accesso al castello e da una serie di 5 proiettori dello stesso tipo posti a circa 300 metri di distanza sugli scogli in prossimità della curva di via Caracciolo. Questi ultimi proiettori, dotati di speciali lenti focalizzatrici data la considerevole distanza, servono ad illuminare anche parte del lato destro.

Cenni Storici:

Il castello, la cui costruzione può essere fatta risalire al 1128, fu edificato sull’isolotto anticamente denominato Megaris, in una posizione strategica per il controllo del Golfo di Napoli. Nel corso degli anni ha subito modifiche da parte dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi (vi morì Alfonso d’Aragona nel 1458).

Il castello conserva tuttora le caratteristiche di una cittadella arroccata.

Isola su di un’isola cui si accede attraverso un portale sormontato da tre cannoniere. Una strada in salita attraversa il castello rivelandone tutta la sua complessità, alternando insolite vedute della città e del mare ad emergenze architettoniche frutto di una complessa stratificazione. Un monumento così suggestivo e significativo per la città di Napoli perdeva però la sua magia al calar della sera.

Avvolto nelle tenebre, infatti, rivelava solo sporadiche membra messe in luce da una casuale illuminazione.

Da qui, la richiesta di Antonio Bassolino e di Massimo Paolucci per lo studio di un intervento che lo valorizzasse anche di notte.


 
Home | Illuminazione Musei e Palazzi Storici | 2001 Napoli: CASTEL DELL'OVO
Sedi nel Mondo
Realizzazioni

icona_realizzazioni

Photogallery

terra_150px

Album Formula 1
album_foto_f1_400
Rassegna Stampa
On Line
 11 visitatori online

dz

vm

logo_ais_centrato

logo_digiflag      

             logo_msgp

           

       

Top