2003 Paese (TV): PARROCCHIA DI SAN MARTINO VESCOVO

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Intervento:

La realizzazione dell’impianto di illuminazione, inaugurato il 21 dicembre 2003, e, prima ancora, la sua progettazione, non hanno potuto prescindere dall’ausilio del sistema di gestione e controllo DigiLux VM3000®, per ottenere la giusta soluzione illuminotecnica, adatta ai diversi bisogni ed ai diversi modi d’uso.

L’intervento, in una struttura così particolare, ha reso necessario un’attenta scelta dei corpi illuminanti, delle loro dimensioni e del tipo di lampada da utilizzare.

La necessità di avere un’ottima qualità di luce espressa, anche e soprattutto, in termini di resa cromatica, unita alla necessità di contenere le dimensioni dei corpi illuminanti, ci ha spinto ad utilizzare lampade alogene a parabola dicroica a bassa tensione, collocate in strutture appositamente disegnate per un migliore inserimento negli elementi architettonici della chiesa.

Tale soluzione è stata adottata per l’illuminazione diretta della navata centrale, per l’illuminazione diretta e indiretta delle navate laterali e per l’illuminazione degli elementi centrali della celebrazione e le componenti devozionali.

L’illuminazione indiretta è stata realizzata illuminando la volta con un sistema a luce fluorescente, completamente dimmerabile, posto sul cornicione lungo il perimetro della chiesa.

L’indice di resa cromatica e la temperatura di colore delle lampade fluorescenti, utilizzate per la luce indiretta, sono molto simili a quelle delle lampade alogene con parabola dicroica, utilizzate per la luce diretta.

Cenni Storici:

Il corpo originario della chiesa risale all’inizio del ‘400 quando l’edificio si presentava ad una sola navata di stile romanico.

Nel 1603 la chiesa fu ristrutturata ed addossata al campanile; in seguito fu eretto il coro (1741), il soffitto ornato di stucchi (1772), l’interno dipinto a fresco dal veneziano Sebastiano Santi.

Tra il 1750 ed il 1800 la chiesa venne ampliata in altezza e restaurata; nel 1793 fu dichiarata arcipretale.

Nel 1817 fu sostituito il pavimento con quello tolto ad una delle chiese soppresse di Venezia; nel 1899 fu collocata la guglia al campanile su disegno dell’ing. Saccardo di Venezia.

Dopo il 1918 l’arch. Melchiorri la prolungò, l’ampliò a tre navate ed elaborò un progetto di facciata marmorea compiuta nel 1957. Sopra l’altare maggiore si ammira un buon dipinto su tavola, raffigurante S. Martino, di Gerolamo Pennacchis senior di Treviso (fine del XV sec.), mentre ai lati del coro si trovano due affreschi del pittore ungherese G.M. Lepscky realizzati nel 1946. La navata destra ospita, oltre all’altare nel quale è custodito il corpo di S. Romano diacono e martire, l’altare del Rosario risalente al 1580. Nella navata sinistra sono collocati gli altari con dipinti del Paoletti e del Tognana.

Sul soffitto della navata centrale è stata dipinta dal Rossato la gloria di San Martino, sopra la porta centrale vi è un quadro del Beni.

Una cappellina conserva il fonte battesimale della chiesa di Possagno in cui fu battezzato il Canova.


 
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