2001 Legnano: SANTISSIMO REDENTORE

Intervento:

Il soffitto a capriata della navata centrale e le pareti decorate sono illuminati da proiettori installati in corrispondenza delle finestre mentre, l’assemblea e tutti gli elementi centrali della celebrazione, da proiettori installati sulla capriata.

Per la prima soluzione sono state create apposite strutture inserite negli imbotti delle finestre, all’interno delle quali, sono state alloggiate delle lampade alogene con parabola dicroica da 50 W.

Per l’illuminazione diretta sono stati utilizzati dei proiettori equipaggiati con lampade alogene a bassissima tensione da 100 W con riflettore in alluminio a fascio medio o stretto.

Sono stati infine recuperati, restaurati ed inseriti nel nuovo sistema d’illuminazione, i lampadari esistenti collocati sotto gli archi che separano la navata centrale dalle navate laterali.

La soluzione adottata per le due navate laterali consente un’illuminazione diretta, omogenea e soffusa per l’intero ambiente con alcune accentuazioni su particolari artistici e devozionali, del pavimento e delle pareti.

Per realizzare questo tipo d’illuminazione, sono stati usati proiettori equipaggiati con lampade alogene a parabola dicroica da 50 W installati in corrispondenza delle travature del soffitto.

L’illuminazione del presbiterio è stata realizzata utilizzando proiettori equipaggiati con lampade alogene a bassissima tensione da 100 W con riflettori in alluminio, installati su apposite strutture collocate dietro la paraste.

Regolando con attenzione l’apertura dei fasci luminosi delle lampade è stato possibile creare un effetto di luce uniforme su tutta l’abside ed il presbiterio sottolineando, con opportune accentuazioni, tutti gli elementi centrali della celebrazione, le componenti devoziali presenti, le decorazioni ed i dettagli architettonici.

L’illuminazione delle cappelle è stata realizzata utilizzando apposite strutture con lampade alogene dicroiche da 50 W installate ai lati delle stesse.

Per rendere tutto il sistema d’illuminazione versatile e flessibile, in grado di adeguarsi alle diverse funzioni liturgiche ed ai differenti modi d’uso, abbiamo utilizzato il nostro sistema di gestione computerizzata DigiLux VM3000®, in grado di controllare e gestire, attraverso un cavo dati, tutte le sorgenti luminose (nella loro accensione, spegnimento, controllo e regolazione dell’intensità).

Cenni Storici:

Nel luglio 1586 il cardinale di Cremona Nicolò Sfondrati, che diventerà papa nel 1590, col nome di Gregorio XIV, aveva ricevuto l´incarico, per il trasferimento della Prepositura da Parabiago a Legnano, di condurre un´inchiesta sullo stato delle anime e sui luoghi di culto dell´intera plaga.

In quell’occasione, lo Sfondrati non trascurò di segnalare l´esistenza della chiesa della Purificazione della Beata Vergine e della sua elevazione a cappellania, un privilegio questo legato ad una precedente determinazione papale, che risale a Paolo III, Alessandro Farnese.

Questi aveva infatti concesso, con una bolla datata 15 dicembre 1541, ad Andrea Moroni i benefici già tenuti dal defunto Melchiorre Bossi, designandolo cioè rettore della cappellania di Santa Maria della Purificazione.

Sull´antica strada carrata che da Milano conduceva verso i confini francesi, tra le dimore dei conti Corio e le proprietà del cavaliere Andrea Lampugnani, esisteva, già da oltre un secolo, una piccola chiesa che fu ricostruita totalmente nel 1603 per volontà dell´arcivescovo di Milano, cardinale Federico Borromeo.

La chiesetta della Purificazione, dalle linee graziose e il caratteristico portico e cancellata in ferro, è ancor oggi esistente e annessa all´Istituto delle suore Canossiane Barbara Melzi, ma ha assunto una nuova dedicazione a Santa Rita.

Così, per oltre 350 anni, la chiesa della Purificazione fu utilizzata come chiesa parrocchiale, divenendo Parrocchia del vasto rione di Legnanello a pieno titolo dal 14 agosto 1898.

All´inizio del XX secolo, l´allora parroco don Gerolamo Zaroli con i cospicui contributi di donna Barbara Melzi, del cardinale Ferrari e dei maggiorenti della parrocchia, decise di iniziare i lavori per dare al popolo di Legnanello una degna chiesa.

Il progetto fu affidato all´architetto Cecilio Arpesani di Milano e la prima pietra fu posta il 26 maggio 1901. I lavori procedettero spediti tanto che il 30 novembre dell´anno successivo lo stesso cardinale Ferrari venne a consacrarla.

La chiesa in stile romanico-lombardo, a forma di basilica, è a tre navate. Nel catino dell´abside fa da sfondo all´altare maggiore la trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor, su sfondo oro in finto mosaico, opera del pittore Ernesto Rusca di Milano. Tra una navata e l´altra si allineano due file di colonne in granito sui cui capitelli sono decorati i simboli della cristianità.

Pregevoli sono gli affreschi, affidati ad Eugenio Cisterna, ed eseguiti sul fronte del presbiterio e sul fronte interno della facciata.

Il primo rappresenta il peccato, la legge, la redenzione; il secondo, l´omaggio dei santi all´agnello immacolato.

Anche le decorazioni della chiesa sono opera del Cisterna.

Degne di nota anche la via Crucis in bronzo, modellata da un valente artista e le vetrate colorate, imitanti l´alabastro, delle finestre, tutte ad arco tondo superiore.

A ricordo della precedente parrocchiale della Purificazione, una grande tela dipinta dai fratelli Giambattista e Francesco Lampugnani nel 1635 fu trasferita nella nuova chiesa dedicata al Santo Redentore.

I due artisti ripresero nel dipinto le tematiche delle scene raffigurate da Bernardino Lanino nella cappella maggiore di San Magno. L´altare maggiore, opera dello scultore Angelo Colombo, così come l´imponente pulpito, in marmo di Carrara, hanno motivi bizantini derivati dalle basiliche di Ravenna e di Sant´Ambrogio di Milano.

Il gusto imitativo dello stile romanico influenzò anche l´impostazione delle transenne in marmo traforato e l´altare in tarsia bianca e blu.

Questo tempio ha un altro elemento comune con la chiesa milanese di S. Ambrogio: il campanile quadrato ha forme architettoniche che ricordano appunto quelle della basilica del patrono di Milano.

L´esterno della chiesa è estremamente originale, giocato con mattoni a vista e pietra di serizzo, con spigoli delle murature e lesene principali, tutti ornati di pietre angolari che alleggeriscono e abbelliscono le linee architettoniche dello edificio dandogli un tocco medievale.

Sulla sinistra del corpo principale della chiesa, un edificio ottagonale era adibito in origine a fonte battesimale.

Le ultime opere artistiche di abbellimento della chiesa del Redentore, realizzate nel 1923 nel 25° anniversario di fondazione della parrocchia, sono i quattro mosaici nelle lunette sui portali della facciata e del battistero, eseguiti su cartoni del pittore Aldo Carpi.

Di notevole pregio sono pure gli artistici mobili, donati dal comm. Fabio Vignati, intagliati in quercia lucidata e con motivi medievali.

Grazioso, infine, il porticato che unisce la sacrestia alla casa parrocchiale, che dà all´ambiente un´aria di chiostro conventuale, un elemento in più che conferisce alla chiesa di Legnanello, un sapore di antica basilica, pur essendo stata realizzata nel XX secolo.
 
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