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Da tutte queste considerazioni è nato uno dei brevetti
più importanti della nostra azienda: il sistema DigiLux
VM 3000® che abbiamo realizzato e brevettato nel 1995.
Stavamo studiando l’illuminazione della Basilica di
San Vitale a Ravenna, quando parlando con la Soprintendente
ai Beni Ambientali, Anna Maria Jannucci, ci venne l’intuizione
di realizzare un sistema in grado di seguire l’andamento
della luce naturale del sole.
La Basilica, infatti, ha una pianta ottagonale e tre ordini
di finestre alabastrate, per cui chiedemmo alla Soprintendente
se non fosse il caso di adeguare il nostro impianto di illuminazione
secondo l’evoluzione che il sole, seguendo la sua eclittica,
traccia durante il giorno.
All’entusiasmo della Soprintendente facemmo seguire
il primo prototipo, studiato dal nostro laboratorio interno
di Ricerca e Sviluppo, che non solo era in grado di regolare
l’intensità di ogni singolo punto luce dell’impianto,
in base alla quantità di luce naturale presente sugli
oggetti da illuminare, ma ne modificava la struttura stessa
secondo il modo di utilizzo dello spazio liturgico.
Perché la luce artificiale deve essere rigida ed imbrigliata
nei limiti che gli attuali impianti le impongono?
Secondo noi, tutta la struttura doveva essere in grado di
modificarsi in base al modo di utilizzo dello spazio da illuminare.
Durante un anno liturgico sono molte le tipologie di utilizzo
dello spazio: Battesimo, Cresima, Matrimonio, Funerale, Messa
Solenne, Veglia di Preghiera, Festa del Patrono, Visita Turistica,
Servizio di Pulizie, ecc.
Nel caso poi della Basilica di San Vitale dovevamo tener pre-sente
che in essa si svolgono importanti Concerti d’Organo
e di Musica Sacra.
Valutate,
quindi, per ogni situazione o evento, che noi comunemente
chiamiamo “modo”, le migliori condizioni di illuminazione
dei singoli oggetti, in rapporto all’intero spazio e
contesto che li contiene, le abbiamo memorizzate in assenza
di luce naturale sul nostro software dedicato.
Da
quel momento qualsiasi apporto di luce naturale, durante ogni
singolo modo di utilizzo dello spazio, fa sì che ci
sia sempre il corretto valore di illuminazione e, se la luce
naturale supera certi valori, l’impianto automaticamente
riduce il flusso luminoso delle lampade fino a spegnere quelle
non più necessarie.
Questa importante soluzione ci consente di rendere la luce
flessibile e piegata al nostro modo di vivere lo spazio ed
il tempo, ma anche di ottenere ottimi risultati illuminotecnici
perché ogni oggetto viene illuminato con il giusto
valore di luce, ai quali vanno aggiunti i sensibili risparmi
nei costi di installazione (fino al 17% rispetto ad un sistema
tradizionale) e di gestione (oltre il 44% nell’arco
dell’anno).
Il sistema DigiLux VM3000® è stato da allora ulteriormente
sviluppato per far fronte alle più svariate applicazioni
ed è stato integrato con diverse altre funzioni che
lo rendono l’unico sistema al mondo ad avere avuto pratiche
applicazioni sul campo e, naturalmente, perfettamente funzionanti
e rispondenti ai requisiti richiesti. |